Vini varietali

Con l'entrata in vigore della nuova O.C.M. (Organizzazione Comune di Mercato) nel settore vino, l’ Unione Europea ha dato il via libera all’indicazione in etichetta del vitigno e dell’annata anche per i vini che non hanno legame con il territorio di produzione. Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, con Decreto del 19 Marzo 2010, ha istituito un sistema di controllo per tali vini che sono definiti “Varietali”. A ogni fase di controllo segue l'emissione di un parere di conformità o di non conformità.
La non conformità può essere:

  • grave (prevede la comunicazione dell’irregolarità agli organi di controllo competenti);
  • lieve (l'irregolarità può essere risolta con documenti aggiuntivi originali o con azioni correttive).

In caso di vendita all’estero di vino sfuso dovrà essere compilato un apposito modello.

Controllo e certificazione delle produzioni
Il controllo e certificazione sulla produzione dei vini che riportano le indicazioni facoltative dell’annata e/o del nome di una o più varietà di uve da vino è effettuato dai soggetti di cui all'art. 3 del decreto del 19 Marzo 2010 e nel rispetto delle disposizioni minime indicate all’ 5 del medesimo decreto.

Soggetti idonei all'attività di controllo e certificazione
I soggetti idonei a svolgere il controllo e la certificazione sull’intero processo di produzione dei vini di cui all’articolo 1 del decreto del 19 Marzo 2010, sono:
a) le autorità pubbliche;
b) gli organismi di controllo individuati come idonei a svolgere i controlli nel settore vitivinicolo con apposito decreto ministeriale;
c) gli organismi di controllo di cui all’articolo 14 della legge 21 dicembre 1999, n. 526.
I controlli prevedono un costo


Allegati

Link esterni


Questa informazione ti e' sembrata
Attinente alle informazioni che stavi cercando?

Questa informazione ti e' risultata
Utile?


Ultima modifica: 09/02/2017 12:35:29