Class Action: l'azione di classe

Con la finanziaria 2008 è stata introdotta una nuova azione giudiziaria collettiva, chiamata originariamente class action. La normativa è entrata in vigore il primo gennaio 2010 solo dopo la successiva modifica con la legge n. 99/2009, che all’art. 140 la definisce "azione di classe".
Si tratta di un'azione collettiva, promossa da uno o più consumatori/utenti, che agiscono in proprio o dando mandato a un'associazione di tutela dei diritti dei consumatori. Gli altri consumatori interessati, titolari di una identica pretesa, possono scegliere di aderire all'azione di classe già promossa, senza dover ricorrere al patrocinio dell'avvocato. Resta salva, comunque, la possibilità di agire individualmente per la tutela dei propri diritti. Quest'ultima ipotesi, però, è incompatibile con la scelta di aderire a una azione di classe.
I benefici per il consumatore sono legati al fatto che se molte persone ricevono singolarmente un danno di portata economicamente modesta, difficilmente decidono di sostenere individualmente le spese necessarie per sostenere e vincere la partita legale. Se l'azione invece è condotta collettivamente, le spese si abbattono e il singolo acquista maggiore forza nei confronti della grande impresa.


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Ultima modifica: 13/07/2016 11:28:10