Etichettatura di prodotti compositi

L’etichetta deve indicare la composizione fibrosa di ciascuna delle parti, ad eccezione di quelle che rappresentano meno del 30% del peso totale del prodotto. Due o più prodotti tessili che costituiscono comunemente un insieme inseparabile e che hanno la stessa composizione fibrosa, possono essere muniti di una sola etichetta.

  • Denominazioni
    • Lana vergine o lana di tosa:
      prodotto composto esclusivamente da una fibra mai precedentemente incorporata in un prodotto finito e che non abbia subito altre operazioni di filatura o feltratura che quelle richieste per la fabbricazione del prodotto, né trattamento o impiego che abbia danneggiato la fibra. Questa denominazione si usa anche quando la totalità della lana contenuta in una mischia di fibre non sia inferiore al 25% del peso totale della mischia stessa; quando si è in presenza di mischia intima la lana è mischiata con altre fibre.
    • Misto lino:
    • prodotti che hanno un ordito di puro cotone, una trama di puro lino e la percentuale di lino non inferiore al 40% del tessuto sbozzimato. La denominazione è obbligatoriamente seguita dalla dicitura”ordito puro cotone e trama puro lino”.
    • Fibre varie o a composizione non determinata: espressioni utilizzate per qualsiasi prodotto la cui composizione sia difficile da precisare quando questo viene fabbricato.

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Ultima modifica: 21/11/2014 12:09:56