Direttive Ministeriali del 13 luglio 2015

Il Ministero dello Sviluppo Economico, d'intesa con il Ministero della Giustizia, ha emanato tre direttive concernenti la tenuta del Registro delle Imprese:

  • Istruttoria delle istanze telematiche concernenti la comunicazione dell'indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) e la gestione degli indirizzi iscritti nel Registro delle Imprese
  • Iscrizione della notizia dell'avvenuto recesso, decesso o esclusione di un socio nelle società di persone
  • Iscrizione del versamento del capitale sociale nelle società a responsabilità limitata e nelle società per azioni quando avvenuto in un momento successivo alla costituzione della società

Con riferimento alla Direttiva PEC, il Ministero dispone due diversi controlli: il primo finalizzato al controllo degli indirizzi che devono essere comunicati al Registro delle Imprese, cui spetta la verifica dello stato della casella (che deve essere attivo), la sua univocità e la sua riconducibilità alla posizione presso la quale viene richiesta l’iscrizione; il secondo volto al controllo degli indirizzi già comunicati ed iscritti, i quali ugualmente non risultano essere attivi, univoci o riconducibili all’impresa.
L’Ufficio sta provvedendo alla verifica degli indirizzi di PEC e all’avvio dei relativi procedimenti previsti dalla direttiva, si raccomanda quindi di verificare lo stato della propria casella di posta elettronica certificata per evitare di incorrere nelle sanzioni previste. 

Riguardo alla Direttiva su recesso/decesso/esclusione del socio di società di persone, il Ministero chiarisce i dubbi interpretativi sorti su tali adempimenti; specifica la natura e le modalità di iscrizione del fatto modificativo, individua i soggetti legittimati alla presentazione dell’istanza, conferma la presenza del termine di 30 gg. dall’evento per l’esecuzione dell’adempimento e richiama l’applicazione della sanzione ex art. 2630 cc; inoltre, fissa presupposti e condizioni per l’avvio degli eventuali procedimenti d’ufficio ai sensi dell’art. 2190 cc. In proposito si sottolinea che la Direttiva non ammette l’avvio dei procedimenti per l’iscrizione d’ufficio del recesso esercitato ai sensi dell’art. 2285 comma 2 cc (giusta causa), rendendosi in questo caso necessario l’adempimento su istanza dei soci amministratori rimasti o, in alternativa, un accertamento della giusta causa compiuto in sede giudiziale.

Quanto alla Direttiva sul versamento del capitale non contestuale alla costituzione di una società di capitali, conferma la presenza di due distinti adempimenti (variazione del capitale della società e variazione dell’ammontare della quota di un singolo socio) e ribadisce l’esistenza del termine di 30 gg. per le comunicazioni stante l’eventuale applicazione della sanzione per omesso o tardivo adempimento ai sensi dell’art. 2630 cc.

Per maggiori informazioni è possibile consultare nella sezione Allegati il testo completo delle Direttive o contattare l’Ufficio Registro delle Imprese.

Allegati


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Ultima modifica: 06/10/2015 17:48:42