Ordinanza di ingiunzione

L'ordinanza è un titolo esecutivo, per cui quando si riceve occorre:

  • pagare la somma indicata e le spese di procedimento entro 30 giorni e trasmettere le ricevute dei pagamenti all'Ufficio Sanzioni, all’indirizzo di posta elettronica certificata cameracommercio@pi.legalmail.camcom.it, per evitare che la sanzione sia iscritta a ruolo.

Se nell'ordinanza è indicata la scritta "obbligato in solido", il pagamento va fatto una volta sola o dal trasgressore o dall'obbligato e li libera entrambi.

E' sempre possibile, entro 30 giorni dalla notifica, fare ricorso davanti al Giudice di Pace o al Tribunale. Al Giudice si può chiedere di sospendere il provvedimento in attesa di una decisione in merito.

A quale Giudice presentare il ricorso?
Il ricorso in opposizione all'ordinanza-ingiunzione deve essere presentato al Giudice di Pace o al Tribunale del luogo in cui è stata commessa la violazione, cioè del luogo in cui è avvenuto l'accertamento dell'illecito da parte dell'autorità competente. Di norma, il ricorso deve essere presentato al Giudice di Pace. Fanno eccezione alcuni casi specifici in cui il ricorso deve essere necessariamente presentato al Tribunale.

Quando presentare il ricorso al Tribunale?
Sanzioni concernenti le seguenti materie:

  • tutela del lavoro, igiene sui luoghi di lavoro, prevenzione degli infortuni sul lavoro
  • previdenza e assistenza obbligatoria
  • tutela dell'ambiente dall'inquinamento, della flora, della fauna e delle aree protette
  • igiene degli alimenti e delle bevande
  • valutaria
  • antiriciclaggio

Altri casi specifici:

  • se per la violazione è prevista una sanzione pecuniaria superiore nel massimo a  15.493 euro (il valore minimo e il valore massimo della sanzione sono indicati sul verbale di accertamento della violazione)
  • quando è stata applicata una sanzione di importo superiore a 15.493 euro
  • quando è stata applicata una sanzione di natura diversa da quella pecuniaria, da sola o congiunta a quest'ultima, ad eccezione delle sanzioni comminate per violazioni del codice della strada (D.Lgs. 386/1990) e della normativa in materia di assegni bancari (L. 386/1990)

Pagamento rateale dell'ordinanza ingiuntiva
In caso di condizioni economiche disagiate è possibile presentare istanza, in carta semplice, di pagamento rateale dell'ordinanza. L'art. 26 della Legge 689/81 permette infatti una rateazione del pagamento da 3 a 30 rate, il cui importo non può essere inferiore a 15 euro. La richiesta di rateizzazione deve contenere apposita dichiarazione sostitutiva di autocertificazione in ordine al reddito complessivo relativo all’anno precedente. Tali dichiarazioni sono soggette al controllo di veridicità da parte della Camera di Commercio di Pisa.
L’istanza deve essere presentata secondo una delle seguenti modalità:

  • consegnata a mano all'Ufficio Protocollo, in P.zza Vittorio Emanuele II, n. 5, 56125 primo piano (dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 13:00)
  • spedita via posta con raccomandata AR all'indirizzo di cui sopra
  • spedita per posta elettronica certificata a cameracommercio@pi.legalmail.camcom.it

Se il pagamento non avviene nei termini, si attiva la procedura di esecuzione coattiva.


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Ultima modifica: 19/02/2019 14:14:47