Come riconvertire la produzione e realizzare dispositivi medici e di protezione individuale causa emergenza Covid-19

Come riconvertire la produzione e realizzare dispositivi medici e di protezione individuale causa emergenza Covid-19

In questo momento molte imprese stanno ripensando le proprie attività cercando di orientarle alle necessità contingenti legate a Covid-2019, questo anche a seguito della "legislazione di emergenza" ed ai bandi di approvvigionamento regionali. La pubblica amministrazione sta investendo milioni di euro per il rifornimento di tutto ciò che serve per allestire nuove strutture sanitarie, per combattere meglio il virus in quelle esistenti e favorire gli approvvigionamenti dei beni primari a tutti i cittadini. Invitalia, attraverso la misura #CuraItalia, gestisce incentivi per la produzione e la fornitura di dispositivi medici.

La Camera di Commercio di Pisa mette a disposizione le informazioni necessarie affinché le aziende possano avviare nuove attività ovvero riconvertire quelle già svolte. Di seguito alcuni degli aspetti più rilevanti:

  • Qualora l'oggetto sociale non ricomprenda la nuova attività, gli amministratori possono provvedere comunque al suo avvio e alle conseguenti comunicazioni (rispondendone eventualmente ai soci) senza dover provvedere al preventivo adeguamento statutario
  • L'avvio di una nuova attività potrebbe richiedere nuove autorizzazioni e/o diverse procedure da attivare. Per questo è consultabile on line la banca dati ATECO dove sono indicati i principali riferimenti normativi correlati al rispettivo codice di attività economica ATECO
  • La produzione di Dispositivi protezione individuale o dispositivi diversi possono richiedere norme tecniche specifiche che definiscono i requisiti di sicurezza, di qualità e i metodi di prova dei prodotti indispensabili per la prevenzione del contagio da Covid-19. UNI (Ente nazionale italiano di unificazione) mette a diposizione gratuitamente queste specifiche tecniche sul proprio sito internet.
  • Informazioni utili per affrontare la nuova produzione, a cominciare dal reperimento dei materiali e dalla disponibilità di chi può fornire i tessuti si possono reperire sul sito di PromoFirenze
  • A fronte del Decreto Legge n.9 del 2 marzo 2020 (art. 34), la Protezione Civile è autorizzata, fino alla fine del periodo di emergenza, ad acquistare dispositivi di protezione individuali ed altri dispositivi medicali, nonché a disporre pagamenti anticipati dell’intera fornitura (art 34, comma 1). Maggiori informazioni sul sito dell' Istituto Superiore di Sanità.

Il Registro delle Imprese di Pisa è a disposizione per fornire ulteriori informazioni al numero 050 512111 tasto n. 1 (orari disponibili a questa pagina) o all'indirizzo mail registro.imprese@pi.camcom.it.

Per facilitare le imprese interessate ad avviare rapidamente la produzione di dispositivi medici e attrezzature di protezione personale il comitato europeo per la standardizzazione e il CENELEC hanno reso liberamente disponibili una serie di norme europee.

Per una completa individuazione delle attività produttive industriali e commerciali sospese e di quelle ancora consentite a seguito dell'entrata in vigore del DPCM dell'11 marzo 2020 e del DPCM del 22 marzo 2020 si invita a consultare la pagina del sito dedicata.

NORMATIVA
Decreto Legge, 17 marzo 2020, n. 18 #Cura Italia
Art. 5 (Incentivi per la produzione e la fornitura di dispositivi medici)
Art. 15 (Disposizioni straordinarie per la produzione di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale)
Art. 16 (Ulteriori misure di protezione a favore dei lavoratori e della collettività)


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Ultima modifica: 03/04/2020 14:35:24