Misure a sostegno delle imprese connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19

Per sostenere le imprese nel corso dell'emergenza Covid-19 il governo italiano ha messo in campo una serie di iniziative di sostegno tra le quali contributi a fondo perduto, esenzioni fiscali, crediti d'imposta, detrazioni fiscali, sconti su bollette.

Qui di seguito, in continuo aggiornamento, l'elenco delle azioni messe in campo con i diversi decreti. Per i dettagli sulle misure di supporto alle aziende è disponibile, ed in costante aggiornamento, la pagina del sito della Fondazione ISI - Fondazione di partecipazione per l'innovazione e lo sviluppo imprenditoriale (ISI). E' possibile contattare gli Uffici della Fondazione alla casella di posta elettronica info@fondazioneisi.org

"Decreto Ristori-Ter"

Il provvedimento introduce ulteriori misure finanziarie urgenti per il contrasto dell'emergenza Covid 19.

 

  • Incremento del "fondo ristori" previsto dal Decreto "Ristori Bis" per compensare le attività economiche delle Regioni che passano ad una fascia di rischio più alta e conseguentemente a maggiori limitazioni
  • Anche le attività di "commercio al dettaglio di calzature e accessori (codice Ateco 47.72.10) che si trovano nelle "zone rosse" sono ammesse al contributo a fondo perduto
  • Istituzione fondo ai Comuni per assistenza alimentare (erogazione buoni spesa) 

 

"Bonus Centri Storici"

Dal 18 Novembre 2020 via alle richieste per ottenere il contributo a fondo perduto  per gli esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico nei centri storici (Pisa vi rientra) interessati dal crollo del turismo a causa dell' epidemia da Covid 19.

"Decreto Ristori-Bis"

  • per le zone rosse, indennizzi a fondo perduto con bonifici diretti sul conto corrente, fino al 200% di quanto già erogato nel mese di aprile con il Decreto Rilancio;
  • per le zone arancioni una maggiorazione del 50% per gelaterie, bar, pasticcerie ed alberghi che si aggiunge a quanto già disposto dal primo decreto ristori arrivando al 200%;
  • per alcuni settori nuovi ristori dal 50% al 200% a livello nazionale per via delle nuove restrizioni imposte dal Dpcm;
  • proroga del termine di versamento del secondo acconto per ulteriori soggetti, non ricompresi nel primo decreto ristori, che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale;
  • sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali per i datori di lavoro privati con sede operativa nei territori interessati dalle nuove misure restrittive;
  • anche per i settori colpiti nelle zone rosse, cancellazione della rata IMU di dicembre per i proprietari e i gestori;
  • anche per i settori colpiti nelle zone rosse, credito d'imposta cedibile al 60% per gli affitti commerciali dei tre mesi di ottobre, novembre e dicembre;
  • congedo straordinario per i genitori in caso di chiusura delle scuole secondarie di primo grado;
  • bonus baby-sitting per le regioni in zona rossa

"Decreto Ristori"

  • indennizzi a fondo perduto con bonifici diretti sul conto corrente, dal 100% al 200% di quanto già erogato nel mese di aprile con il Decreto Rilancio. Per alcuni settori specifici, quali ad esempio discoteche e sale ballo, si arriva al 400%;
  • credito d'imposta al 60% per gli affitti commerciali dei tre mesi di ottobre, novembre e dicembre con possibilità di cessione dello stesso al proprietario dell'immobile locato;
  • cancellazione della seconda rata IMU (dicembre) relativa agli immobili in cui si svolgono le attività di impresa a condizione che i proprietari siano anche i gestori delle attività;
  • sospensione del versamento dei contributi previdenziali in favore dei settori oggetto di restrizioni;
  • ulteriori 6 settimane di Cassa integrazione, da usufruire tra il 16 novembre 2020 e il 31 gennaio 2021, per cui sono a disposizione 1,6 miliardi complessivi, che si accompagnano al blocco dei licenziamenti;
  • sostegni ai lavoratori stagionali e ai settori del turismo, dell'agricoltura e dello sport;
  • 400 milioni di euro per il sostegno all'export e alle fiere internazionali.

"Decreto Rilancio"

  • contributi a fondo perduto per soggetti esercenti attività di impresa e di lavoro autonomo titolari di partite IVA, comprese le imprese esercenti attività agricola o commerciale, anche se svolta in forma di impresa cooperativa (erogato dall'Agenzia delle Entrate)
  • contributi a fondo perduto per le imprese che hanno introdotto nei luoghi di lavoro interventi per la riduzione del rischio di contagio (erogato da Invitalia)
  • esenzione del versamento del saldo dell'IRAP 2019 e della prima rata, pari al 40%, dell'acconto dell'IRAP 2020. Rimane l'obbligo di versamento degli acconti per il 2019
  • credito di imposta per gli affitti dei mesi di aprile, maggio e giugno, per imprenditori, artigiani e professionisti
  • esonero del pagamento di tasse e canoni per le occupazioni di suolo pubblico (TOSAP - COSAP)
  • abolizione versamento della prima rata dell'IMU del 16 giugno 2020 (quota Stato e quota comune) per alberghi, pensioni, stabilimenti balneari, marittimi, agriturismi, ostelli, villaggi vacanze, affittacamere, B&B, case e appartamenti per vacanze, campeggi. Il tutto a condizione che i possessori coincidano con i gestori.
  • sconto sulle bollette elettriche per utenze non domestiche per maggio, giugno e luglio 2020
  • detrazione fiscale del 110% delle spese per la riqualificazione energetica degli edifici
  • detraibilità per le persone fisiche e deducibilità per quelle giuridiche della somma investita dal contribuente nel capitale sociale di una o più società per azioni, in accomandita per azioni, a responsabilità limitata cooperativa, che non operino nel settore Bancario, Finanziario o assicurativo
  • credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda
  • credito d’imposta per sanificazione e l'acquisto di dispositivi di protezione
  • pagamento debiti della pubblica amministrazione, rafforzamento Fondo di garanzia per le imprese, costituzione del fondo Patrimonio Rilancio presso Cassa depositi e prestiti, sostegno alle startup innovative, creazione del Fondo di Trasferimento Tecnologico, misure di aiuto della Camera di Commercio (in fase di definizione)

"Decreto Liquidità"

  • Garanzia per finanziamenti di importo fino a 25.000 euro
  • Garanzie pubbliche a favore della liquidità degli operatori economici
  • Contratti di Sviluppo - 600 milioni di euro

"Decreto Cura Italia"

  • Incentivi per la produzione e la fornitura di dispositivi medici
  • Contributi alle imprese per la sicurezza e potenziamento dei presidi sanitari
  • Potenziato il Fondo Centrale di Garanzia per PMI
  • Sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese colpite dall'epidemia di COVID-19 (aperture di credito, prestiti)
  • Sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria
  • Sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi
  • Credito d'imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro
  • Credito d'imposta per botteghe e negozi
  • Incentivi fiscali per erogazioni liberali in denaro e in natura a sostegno delle misure di contrasto dell'emergenza epidemiologica da COVID-19
  • Fondo per la promozione integrata ed il supporto al Made in Italy e l'internazionalizzazione
  • Sostegno economico in favore dei soggetti che svolgono autoservizi di trasporto pubblico non di linea
  • ammortizzatori sociali quali cassa integrazione in deroga, indennità per professionisti, titolari partita IVA, CO.CO.CO.

NORME RIGUARDANTI LE INIZITIVE DI SOSTEGNO ALLE IMPRESE

Decreto legge 23 novembre 2020, n. 154 "Decreto Ristori Ter"
Decreto legge 9 novembre 2020, n. 149 "Decreto Ristori-Bis"
Decreto legge 28 ottobre 2020, n. 137 "Decreto Ristori"
Decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 "Decreto Rilancio"
Decreto legge 8 aprile 2020, n. 23  "Decreto Liquidità"
Decreto legge 17 marzo 2020, n. 18  "Decreto Cura Italia"


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Ultima modifica: 24/11/2020 09:24:26