Il Credito in provincia di Pisa

La Camera di Commercio di Pisa, in collaborazione con l’IRPET – Istituto Regionale per la Programmazione Economica della Toscana – ha realizzato il rapporto “Osservatorio sul Credito in provincia di Pisa”.

Quali sono le caratteristiche, i punti di forza e le criticità dell’accesso al credito bancario delle imprese della provincia di Pisa?

Il rapporto
Da un punto di vista strutturale il rapporto della Camera di Commercio di Pisa evidenzia che nei due anni appena trascorsi si sono verificati alcuni mutamenti negli assetti del sistema creditizio e bancario, a livello regionale e provinciale, che sono andati verso una progressiva concentrazione. Con riferimento alla diffusione degli sportelli sul territorio si osserva, invece, un continuo incremento del loro numero sia a livello regionale che nella provincia di Pisa dove, nel 2007, risultano presenti ben 270 sportelli contro i 202 esistenti nel 1996. Si riduce leggermente il numero degli istituti di credito operanti nella provincia di Pisa, che passa da 34 nel 2006 a 32 nel 2007, di cui 7 con sede nel territorio pisano. Con riferimento all’andamento della raccolta e degli impieghi lo studio mette in evidenza come nel corso del 2007 si sia verificato a Pisa un aumento, su base annua, sia della raccolta (salita del 9,3% rispetto al +5,3% della Toscana) che degli impieghi, i cui volumi risultano essere incrementati di quasi il 12% rispetto ad una media regionale del 9,7%. Questi andamenti positivi potrebbero essere ricondotti ai soddisfacenti risultati rilevati a Pisa dall’industria e dalle esportazioni. Meno bene il rapporto tra prestiti e raccolta che, sebbene sia al di sopra del 100%, risulta essere il più basso di tutta la Toscana e di molte altre regioni del centro-nord, con una tendenza verso la parità tra risorse riversate sul territorio e risorse raccolte; il dato provinciale passa infatti dal 103,5% del 2004 al 102,5% del 2007, rispetto alle medie della Toscana (131,5%) e dell’Italia (126,4%). Si tratta di un dato anomalo per una provincia come Pisa che è dotata di un importante tessuto imprenditoriale, e deve dunque essere opportunamente interpretato, in quanto evidenzia un’alta propensione alla raccolta associata però ad una minore propensione all’impiego. Le banche, comunque, hanno tuttora un ruolo fondamentale nel sostenere e supportare le imprese locali, in una situazione di diffusa diffidenza nei confronti del capitale di rischio e di strumenti finanziari evoluti. Nella provincia di Pisa, inoltre, è ancora la rete di Banche Piccole e Minori a farla da protagonista proponendosi come partner fondamentale per le imprese pisane. L’incidenza degli impieghi di tale tipologia di banche sul totale degli istituti di credito operanti in provincia anche negli anni 2006 e 2007 è nettamente superiore sia al valore medio regionale che nazionale: a fine 2007, infatti, il 35,5% dei prestiti erogati in provincia sono originati da Banche Piccole e Minori a fronte di percentuali per la Toscana e per l’Italia rispettivamente pari al 28,6% e al 29,6%.

L’indagine sul campo

l’Osservatorio sul credito propone l’analisi su dati Banca d’Italia abbinata  un’indagine campionaria condotta presso imprese, banche e confidi

L’indagine nei confronti delle banche ha evidenziato aspetti quali le scadenze delle forme di indebitamento, gli strumenti maggiormente richiesti dalle aziende e la loro solvibilità. Quasi il 50% delle banche ritiene che le aziende siano bene informate sugli effetti dell’Accordo di Basilea II sulle modalità di accesso al credito ed individua tra gli effetti principali di Basilea un incremento nella richiesta delle garanzie (il 28%) e una minore quantità di credito concessa (il 27%) rispetto al periodo precedente alla sua applicazione. Di interesse anche la parte riguardante l’intervista ai Consorzi Fidi, cui sono associate 11.938 aziende, pari al 31%  del totale delle unità locali  provinciali. L’indagine si conclude con l’intervista ad un campione di aziende che rivela un rapporto sostanzialmente positivo con il sistema bancario, con una quota di soddisfazione degli intervistati che oscilla tra il 60% ed il 70%. Ben il 60% delle imprese contattate dichiara di affidarsi ad una sola banca, mentre quelle che si rivolgono a più banche lo fanno principalmente per soddisfare maggiori bisogni finanziari, per ottenere servizi diversi da quelli offerti dalla banca principale oppure per ridurre il costo del credito. Riguardo alla valutazione delle diverse tipologie di banca in relazione ai costi e alla quantità di credito erogato emerge la preferenza accordata alle piccole banche locali.

l'intero rapporto è disponibile sul sito http://www.starnet.unioncamere.it/intranet/Area-Terri/Pisa/Documenti/OSSERVATOR/CREDITO/OSSERVATORIO-sul-CREDITO-.pdf al link in questa pagina (Links esterni al sito)

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Ultima modifica: 09/10/2012 11:34:04