Nei prossimi giorni il Consiglio dei Ministri varerà il decreto legislativo di riordino del sistema delle Camere di Commercio che, secondo le indiscrezioni, intenderebbe spogliare le Camere di Commercio di buona parte delle loro funzioni, eliminando o riducendo drasticamente:

  • i CONTRIBUTI, AGEVOLAZIONI E FINANZIAMENTI ALLE IMPRESE;
  • il SOSTEGNO ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE (missioni in paesi esteri, certificati di origine, ecc.)
  • il SOSTEGNO ALL'INNOVAZIONE, ALLE START-UP E AI NUOVI IMPRENDITORI;
  • i SOSTEGNI AL CREDITO E AI CONFIDI;
  • i SERVIZI DI CONCILIAZIONE E MEDIAZIONE;
  • i SERVIZI DELE CAMERE ARBITRALI;
  • l'ORGANIZZAZIONE DI CORSI DI FORMAZIONE, CONVEGNI E SEMINARI;
  • la PROMOZIONE TURISTICA E DELL'ECONOMIA LOCALE;
  • i DATI E LE ANALISI per capire l'economia del territorio e anticiparne i trend.

I lavoratori del sistema camerale, esprimendo grande preoccupazione per il proprio destino lavorativo, manifestano il loro sconcerto per la drastica riduzione di risorse a favore delle imprese (in particolare le piccole e medie imprese) e dell'economia del territorio e denunciano la progressiva distruzione del "sistema camerale", considerato per efficienza e professionalità una delle eccellenze della Pubblica Amministrazione italiana.

IN TUTTA ITALIA E' STATO PERTANTO INDETTO LO STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE DELLE CAMERE DI COMMERCIO

LE RSU DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI PISA