Crollo per l’export pisano nel 2020

Nave cargo in mare aperto con container

I dati Istat sull'export della provincia di Pisa nel 2020 evidenziano una caduta del 14% rispetto al 2019. La pandemia colpisce in modo violento le esportazioni pisane per lo più imputabili al "grande lockdown" che riporta la provincia, in termini di valore, ai livelli del 2012.

Nel 2020, le esportazioni della provincia di Pisa sfiorano i 2,7 miliardi di euro di controvalore a causa della caduta registrata dal pelli-cuoio-calzature, dai mobili ma anche dalla meccanica. Per contro, crescono le vendite all'estero di cicli-motocicli, di prodotti farmaceutici e di vetro.

Considerando i paesi di destinazione delle esportazioni pisane nel 2020, tutti i principali partner commerciali arretrano con alcune eccezioni come Germania, Paesi Bassi, Belgio e Corea del Sud. La caduta dell'export pisano nel 2020 (-14%) è assimilabile, come intensità, a quella registrata durante la "grande recessione" del 2009 (-17,4%): anno, anche quello, caratterizzato da una pesante flessione del sistema moda. Considerando i paesi a perdere terreno sono le vendite dirette nel Regno Unito che, nel 2020, calano di oltre un terzo per effetto, oltre che del covid, degli ostacoli burocratici e amministrativi legati alla fase transitoria della Brexit.


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Ultima modifica: 23/03/2021 12:28:33